| livia 的个人资料The Child is the father ...照片日志列表 | 帮助 |
|
8月2日 Quando...Quando sei senza parole, eppure sapevi che la ferita sarebbe arrivata.
Quando sei troppo orgogliosa per sbraitare contro chi di dovere. O sei troppo orgogliosa e basta.
Quando odi dover ammettere che, come sempre, quella persona aveva ragione. E che, proprio per questo, la ami.
Quando ti accorgi che sei diffidente perché il passato ti brucia ancora. Eppure fai bene a diffidare.
Quando pretendi che gli altri ti rispettino come tu rispetti loro, anche se sai che questa maturità non è data dall'anagrafe.
Quando hai la fortuna di avere il cervello di un'adulta e il cuore di una bambina, ma poi vieni delusa dalla cattiveria, dall'ipocrisia e dall'egoismo.
Quando ti senti in colpa per aver pensato male, e scopri di essere l'ultima ruota del carro.
Quando non vedi l'ora di andar via, lasciando qui lo scudo protettivo che ti sei creata. E che non vorresti avere.
Quando capisci che c'è chi tiene veramente a te, e soprattutto chi tiene veramente a te.
Quando il tuo cinismo aveva ragione, ma tu non l'avresti mai voluto.
Quando ti fa star male vedere la cattiveria degli altri sugli altri.
Quando uccideresti quella parte di te che pensa male, e prevede la meschinità, ma putroppo non sbaglia.
E' proprio allora che devi essere forte, continuare a sperare, e non abbassare lo sguardo, ma a volare alto.
E' proprio quando, guardandoti intorno, ti viene da vomitare, che non puoi conformarti: devi continuare ad essere te stessa, Livia, con il cervello di un'adulta, ma il cuore puro di una bambina!
7月25日 THE BIG KAHUNA!!!
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Ritorno a un vecchio amore...Ho imparato....
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze. Che la pazienza richiede molta pratica. Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
Paulo Coelho
6月6日 Da Livia, a Livia, per Livia. Ora anche io devo essere egocentrica.Basta cu sti llacreme nun me fido chiù e te guardà mo ce avimm’ astregnere po’ vedimmo che se po’ ffà Chiammame, io stongo sempe ccà sempe pronto a me vuttà Saje ca nun può vencere quanno ‘o tavulo nun’o ddà t’ hè mparato a perdere e mò mparate a muzzecà Chiammame io stongo sempe ccà pronto a dà mazzate primma ‘e abbuscà Penza primma ‘e dicere pe nun dicere fessarie pigliatella a ridere e annascunne sti pecundrie chiammame o vieneme a truvà si staje sulo e vuò parlà lassa a casa ‘e diebbete scinnetenne pe mmiez ‘a via tanto nun t’ ‘o credere tene ‘e diebbete pure Dio Chiammame io stongo sempe ccà pronto a dà mazzate primma ‘e abbuscà E si cammine dint’ ‘o scuro, e nun ce ‘a faje a vedè miette ‘e mmane annanze pe nun carè sientete sicuro, chiù sicuro ‘e te mozzeca arraggia e fatte curaggio ca... ciento stelle luceno aiza ‘e mmane che ‘e può piglià ciente fuoche abbruciano forte mpietto e che vuò stutà Chiammame io stongo sempe ccà sempe pronto a me vuttà quanta galle cantano e stu juorno nun vò schiarà quanta ciucce arragliano ca se penzano ‘e cummannà chiammame, mparammoce ‘a campà jammo a dà mazzate primma ‘e abbuscà 5月16日 Dio è mortoHo visto la gente della mia età andare via lungo le strade che non portano mai a niente, cercare il sogno che conduce alla pazzia nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate, dentro alle stanze da pastiglie trasformate, lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città, essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà e un dio che è morto, ai bordi delle strade dio è morto, nelle auto prese a rate dio è morto, nei miti dell' estate dio è morto... Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria o dell' eroe perchè è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto e un dio che è morto, nei campi di sterminio dio è morto, coi miti della razza dio è morto con gli odi di partito dio è morto... Ma penso che questa mia generazione è preparata a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi, perchè noi tutti ormai sappiamo che se dio muore è per tre giorni e poi risorge, in ciò che noi crediamo dio è risorto, in ciò che noi vogliamo dio è risorto, nel mondo che faremo dio è risorto... 3月10日 "Le cose che piacciono a me", da "Tutti insieme appassionatamente!"Gocce di pioggia sul verde dei prati,
sciarpe di lana, guantoni felpati, più che il sapore, il colore del the ecco le cose che piacciono a me! Torte di mele, biscotti croccanti, bianchi vapori dai treni sbuffanti, quando ti portano a letto il caffè, ecco le cose che piacciono a me! Tanti vestiti a vivaci colori, quando ricevi in regalo dei fiori, le camicette di bianco picchè, ecco le cose che piacciono a me! Se son triste, infelice, e non so il perché io penso alle cose che amo di più e torna il seren per me! Il miagolare che fanno i gattini, ed il sorriso di tutti i bambini, la cioccolata che è dentro i bignè, ecco le cose che piacciono a me! Un bel quaderno appena comprato, un fazzoletto che sa di bucato, una gallina che fa coccodè, ecco le cose che piacciono a me! Biondi capelli su un viso abbronzato, pane arrostito con burro spalmato, quando si ride ma senza un perché, ecco le cose che piacciono a me! Se son triste, infelice, e non so il perché io penso alle cose che amo di più e torna il seren per me! 1月17日 AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!No. Non voglio tornare indietro, ma non posso fare altrimenti....
.... Tutto è così razionalmente irrazionale .... 12月16日 ?!?Mi chiedo perché debba perdere tempo a scrivere qui sopra, e perché digitare delle lettere su un'arida tastiera mi faccia stare meglio. Mi chiedo perché la neve mi faccia incazzare, e perché riesca a fermarmi soltanto se costretta.
Mi chiedo perché pretenda diecimila cose da me stessa, e perché siano solo questi i perché che voglia palesare.
"Certe volte pensar troppo uccide la serenità
Avvitarci sui problemi certo non ci porterà da nessuna parte A parte aggiungere tensione che alla lunga fa saltare i nervi e fa discutere. Ma la vita va così Noi dobbiamo prenderci Tutto il tempo che si può e poi accudircelo Qualità non quantità Come fosse un'isola Perchè il mondo stritola. Ferma il gioco, TimeOut Questa sera tocca a noi Andiamo dove vuoi Forse non torniamo mai. Ferma tutto, TimeOut Andiamo dove piace a te La vita è qui da vivere E non da rimpiangere". Sante parole. E allora perché i pensieri piombano quando meno li voglio, e quando meno me li aspetto?!
E perché anche nel film più stupido trovo qualcosa che mi intristisce?
Perché tutto porta questo stupido cervello.... Lì?!
Ricopriamo il rumore di queste rotelle... Con altro. Con qualsiasi cosa, purchè sia altro...
E... Non potremmo passare direttamente al 2 gennaio?
2008, per cortesia! 11月14日 Cambiamenti...Tema nuovo, con il quale cercherò di colmare le carenze affettive di questo blog troppo spesso trascurato. Con questi orsi tendenti al natalizio, ma semplicemente perché ormai ad agosto già prepariamo l'albero. E chi, a novembre, ancora non ha comprato i regali, è in ritardo. Ormai ogni cosa che ricordi freddo, neve, pace, amore, rimanda al Natale. Come se poi gli orsi polari, i pinguini e le foche non esistessero durante il resto dell'anno. Anche se, modestamente, noi possiamo vedere eminenti rappresentanti della "specie" quotidianamente, purtroppo.
Ok, sto iniziando (solo ora?!) a sclerare. Ma... Come spiegarti, mio caro piccolo blog, tesoruccio, fonte della mia vita (se non me lo ingrazio un po', inizierà a rivoltarsi contro di me! ;) ), tutto quello che è successo in quest'ultimo periodo? Diciamo che sono cambiate molte cose, fuori e dentro di me, in maniera burrascosa, o gradualmente. Per colpa del TEMPO (maledetto tempo!) e per colpa dell'indole umana. Devo ancora riassestarmi, cercare di colmare le lacune, ma sono serena. E in pace con me stessa. Posso anche consentirmi di "dirmi" la verità senza tribolarmi. Livia&Livia. Non più Livia vs Livia. Per ora funziona.
Tempo di distacchi. Tra i più importanti (oserei dire per fortuna!) della mia vita. Purtroppo non volontari. Qualcuno definitivo, qualcun altro no, qualcun altro forse. Ma più "forse sì". Legami vocali, onirici, scritti. Ricordi intensi. Desiderio di risvegliarsi da un incubo. E il sogno di un abbraccio.
E non c'è niente di più bello di Livia che non si vergogna più di Livia e fa scorrere una lacrima. Nostalgia, tanta nostalgia.
Però la pace interiore fa bene. Fa godere le piccole cose, stimola all'impegno, dona sorrisi e voglia di fare e di vivere, nonostante tutto. E tutto appare sotto un'altra prospettiva... Anche se non è ancora Natale! 10月8日 Sfoghi di una sera di mezz'inverno/mezz'estate, decidete voi!Confusa. Priva di speranze e... beh, triste. Mi manchi. Tanto. E continuerai a mancarmi.
In fondo, mi sento sola, più o meno. Uffa. Maledetto tempo!!! Chi ha detto che tutto debba scorrere?? Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!
E poi mamma dice che sono "mezza femmina e mezza C3"...! Per forza. Non devo avere tempo per pensare. Correre, correre, correre.
Forse dovrei veramente fuggire, ma è impossibile. In tutti i sensi.
Che debba cercare solo chi mi sorride?!?!
Voglio tornare a 18 anni fa... E rimanere a quell'età.
Ps: Chiara e Laura, vi voglio bene! 7月14日 Consigli agli ascoltatoriIl segreto sta nel sintonizzarsi sulla stazione esatta. Sì, proprio così. Quella che ci fa stare bene, quella che non ci fa pensare, quella del "carpe diem" e dell'eterno presente. E metterla al massimo, a volume elevatissimo, in modo tale che ricopra tutte le altre, perché quando si indebolisce è la fine: l'energia scompare, e il silenzio, a volte, è assordante.
Scegliere FM 101, 102, 103, o 999999, purchè sia la frequenza giusta, quella dei giochi stupidi, quella di Machiavelli, quella dei mestoli, quella dei "ti voglio bene" detti con un sorriso, quella delle risate senza senso, quella delle urla, quella del dolce far niente...
Guai a sintonizzarsi sui dubbi del futuro, sulle angosce del passato o su quella di quel prepotente dj che, mentre si ride, ricorda che presto tutto questo finirà, senza possibilità di tornare indietro...
Alzare, alzare, alzare il volume. Al massimo. Imporsi di farlo. 7月8日 L'invitoNON MI INTERESSA CHE MESTIERE FAI 6月5日 Da "Le stagioni dell'acqua", di Laura Bosio"A volte, lo sappiamo, si sceglie una strada perché non se ne conoscono altre, perché non capitano, perché non si è abbastanza fortunati da imboccare le direzioni che davvero fanno per noi. Anche in amore. Ci adattiamo, ci illudiamo di essere felici, e con il passare del tempo smettiamo di farci domande. Al contrario, alimentiamo le nostre convizioni. Ci persuadiamo che senza una persona, un lavoro, una casa non potremmo più vivere. Per il timore di perderli, difendiamo scelte sbagliate con una passione che ci infiamma, ci fa sentire vivi". 5月14日 ....Lo stelliere!...Abito nel cielo dall’altra parte della luna
Dove volano i sogni in cerca di fortuna Accendere le stelle è questo il mio mestiere Io di notte faccio… lo stelliere Uacciu-uari-uari-ua ci-bum ci-bum Come immaginerete le stelle sono tante Oh no…oh no… Rit: E allora accendi le stelle tu sai come si fa Proprio come una stella ogni sogno sembra lontano Oh no…oh no… Rit: E allora accendi le stelle tu sai come si fa Adesso se mi chiedono da grande che vuoi fare Rit:E allora accendi le stelle tu sai come si fa Accendi le stelle, 5月7日 Posta prioritaria03 / 05 / 2007 Gent.mo dr. Paul Wolfowitz, ho visto la conferenza stampa in cui lei, sudato e tremante, chiedeva scusa per aver procurato la promozione e l’aumento alla sua amante, la bella tunisina Shaha Riza, manager della Banca Mondiale da lei presieduta. I soliti moralisti protestanti han tirato fuori il codice etico e il conflitto d’interessi. Che paroloni! Lei, dr. Wolfowitz, non ha sbagliato a promuovere la sua donna: lei ha sbagliato paese. Da noi l’etica e il conflitto d’interessi sono caduti in prescrizione. Per parenti, amici e amanti si fa di tutto, di più. Alla luce del sole, con un certo vanto. Diceva Longanesi: “Nel tricolore andrebbe scritto: tengo famiglia”. Siamo un paese di mamme, babbi, figli e soprattutto nipoti. Ci scherzava su il card. Enea Silvio Piccolomini, appena divenne papa Pio II, nel ‘400: “Quand’ero solo Enea, nessun mi conoscea; ora che sono Pio, tutti mi chiaman zio”. Se lei visitasse la Rai, scoprirebbe decine di cognomi famosi, soprattutto politici: Andreatta, Bernabei, Berlinguer, Donat-Cattin, Leone, Letta, Mancini, Mancino, Rauti, Ruffini, Scelba, Squillante, Sottile. Non sono omonimi: sono proprio parenti. E alcuni sono pure bravi. La Rai ha assunto come dirigenti il capoautista e l’assistente di Berlusconi, e persino il figlio della segretaria di Gelli. Ma a Mediaset è lo stesso, per esempio al Tg5: Geronzi, Confalonieri, Agnes, Loiero, Buttiglione, Sterpa, Caputo, Reviglio. Poi si faccia un giro in Parlamento. Lì il seggio è ereditario. Craxi, quello che voi chiamereste latitante e noi chiamiamo esule, ha lasciato in eredità addirittura due seggi: la figlia Stefania deputata di destra, il figlio Bobo sottosegretario a sinistra. Forlani, più modestamente, ha piazzato un solo figlio, Alessandro (Udc). Anche perché non ne aveva altri. Cossiga ha portato il figlio Giuseppe (FI) e il nipote Piero Testoni (FI). Perchè i parlamentari non li eleggiamo più: li nominano i partiti, con le liste bloccate. È molto più pratico. Al Senato è arrivato il fratello di Pecoraro Scanio, Marco, che s’era fatto valere come terzino dell'Avellino. Poi c’è l’esercito delle mogli, versione all’italiana delle quote rosa. Alla Camera ora siede la prima moglie di Paolo Berlusconi, Mariella Bocciardo (FI). Al Senato c’è la signora Bassolino, Annamaria Carloni. Madama Fassino, Anna Serafini, è deputata per la quinta volta. Il regolamento Ds vietava più di 2 mandati, ma ci hanno aggiunto una parolina: “consecutivi”. Lei aveva saltato un turno, ed è rientrata. Il prof. Pasquino li chiama "ricongiungimenti familiari in Parlamento". Ma il più devoto ai sacri valori della famiglia è Clemente Mastella. La sua signora, Sandra Lonardo, è presidente del consiglio regionale Campania. Il cognato Pasquale Giuditta invece è deputato. La nuora lavora all’Authority delle Comunicazioni. Lui naturalmente è il ministro della Giustizia. Ma non è vero che piazza solo i parenti. L’altro ieri ha promosso direttore generale del ministero Gianpiero Nuvoli, un ex forzista passato all’Udeur che aveva proposto di impiccare Borrelli sulla forca in piazza. E, visto che gli piace il patibolo, gli ha dato la delega ai diritti umani. Purtroppo in Parlamento i posti sono limitati. Chi resta fuori si arrangia come può. Per esempio sfruttando al massimo i posti di portaborse. Leggere ‘La Casta’, il nuovo libro di Stella e Rizzo, per credere. Bossi, nemico giurato del clientelismo di Roma ladrona, sistema il fratello Franco e il figlio Riccardo al Parlamento europeo, come assistenti degli on. Salvini e Speroni. I curriculum sono di tutto rispetto: Riccardo è studente fuori corso, Franco ha un negozio di autoricambi a Fagnano Olona. Altri due leghisti si sono scambiati le mogli a Montecitorio: l’on. Ballaman assume come assistente la moglie dell’on. Balocchi, che ricambia ingaggiando come portaborse la signora Ballaman. Marco Follini si è spostato da destra a sinistra ma sua moglie Elisabetta Spitz è rimasta direttore del Demanio, nominata dal governo di centro-destra e confermata dal centro-sinistra. Giorni fa Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale di Campobasso, è stato ricevuto per una riunione sull’energia eolica dal ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, che è pure suo padre. E’ uscito molto soddisfatto. Poi dicono che nelle famiglie non c’è dialogo. Nel calcio, fino all’anno scorso, regnava una cupoletta chiamata Gea World, inventata da Luciano Moggi riunendo tanti figli e figlie di papà: il suo e quelli del banchiere Geronzi, del citì Lippi, dell’on. De Mita, dei bancarottieri Tanzi e Cragnotti. Da quelle parti si faceva le ossa un giovane procuratore in erba, Pellegrino Mastella. Che non è omonimo del ministro: è proprio suo figlio, il marito di quella dell’Authority. Montanelli, contro il nepotismo, proponeva una soluzione drastica: sterilizzare i vip. Naturalmente non gli diedero retta. Perciò, dr. Wolfowitz, se le andasse male alla Banca Mondiale, si trasferisca in Italia. Come minimo, la inviterebbero al congresso Ds e a comprarsi la Telecom. E c’è il rischio che diventi premier. Da noi la famiglia viene prima di tutto. Anzi, se si spiccia con l’aereo, arriva giusto in tempo per il Family Day. Marco Travaglio 5月6日 Vero. Vero. Vero.Peras imposuit Iuppiter nobis duas: |
|
|